Carpa Koi: Differenze tra Maschio e Femmina
Tra tutte le specie di pesci d’acqua dolce, la carpa è una di quelle che maggiormente ha suscitato l’interesse dell’uomo fin dall’antichità, a scopo alimentare, ornamentale e alieutico. Anzi, è la famiglia che prende il nome proprio dal genere Cyprinus, al quale la carpa appartiene.
Quella che un tempo era conosciuta generalmente come carpa comune, tuttavia, è stata oggi suddivisa in due specie diverse: quella occidentale (Cyprinus carpio), diffusa dal Danubio al Mar d’Aral, e quella orientale (Cyprinus rubrofuscus), diffusa in Asia orientale, tra il bacino dell’Amur, al confine tra Russia e Cina, e quello del Fiume Rosso, in Vietnam.
Le cosiddette koi, ovvero le varietà ornamentali dai bellissimi colori, sono state selezionate per la priva volta in Cina, pertanto appare evidente come esse derivino dalla specie orientale, almeno prima di essere sottoposte a chissà quanti incroci e “rinsanguamenti” dopo essere state esportate ovunque in giro per il mondo. Un simile processo selettivo è avvenuto per le carpe a specchi, dotate di poche, grandi squame in aree circoscritte della pelle.
La carpa a specchi deriva anch’essa da una mutazione rinvenibile occasionalmente in natura in diverse specie di ciprinidi. Questa è la carpa più classica, anche se non autentica. Con questo nome si indica la forma originaria, dotata di squame su tutto il corpo, anche se le regine comunemente diffuse nelle nostre acque sono comunque pesci che discendono da esemplari allevati e selezionati in acquacoltura, quindi ben diverse dalle slanciate carpe selvatiche originarie dell’Europa orientale.
Anche in questo caso si tratta di un insieme di varietà selezionate in acquacoltura. Le stesse mutazioni, come il colore rosso-dorato, sono rinvenibili in tante altre specie di pesci, sia ciprinidi, come i classici carassi e tinche dorate, come anche di altre famiglie, come bass e persici. Un’altra mutazione molto comune tra le carpe da acquario è quella delle pinne a velo: tutte le pinne dell’animale sono estremamente sviluppate, conferendogli la tipica eleganza di questa varietà.
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Le carpe cercano il cibo principalmente attraverso l’olfatto e il gusto, che sott’acqua sono la stessa cosa (il pesce “assaggia” l’acqua e gli oggetti) e si indicano genericamente con il nome di chemioricezione. Come quasi tutti i pesci, la carpa è dotata dell’organo della linea laterale, ovvero un sistema di piccoli canali, situati sui fianchi e sul muso, che ospitano microstrutture capaci di percepire le vibrazioni a bassa frequenza, come quelle generate da altri pesci in movimento nelle vicinanze, oppure dall’animale stesso, riflesse dagli oggetti circostanti.
Una caratteristica peculiare delle carpe, ed in generale dei cipriniformi e dei siluriformi, è la presenza di un apparato speciale per la percezione delle vibrazioni ad alta frequenza, ovvero suoni e rumori. Stiamo parlando dell’apparato di Weber, ovvero un complesso di ossicini, derivanti da costole modificate, situate dietro la testa, le quali mettono in comunicazione l’orecchio interno con la vescica natatoria, di modo che quest’ultima, agendo da cassa di risonanza, può trasmettere all’orecchio i suoni amplificati.
La carpa è un pesce onnivoro, che si alimenta principalmente sul fondo. È dotata infatti di bocca infera, cioè che si apre verso il basso. È un pesce grufolatore, vale a dire che si nutre aspirando il sedimento, trattenendo tutto ciò che vi si trova di commestibile e risputando ciò che non lo è.
Tra le patologie tipiche della carpa, la viremia primaverile è probabilmente la più nota ai pescatori sportivi e la più temuta dagli allevatori. I sintomi della viremia primaverile sono svariati, ed includono difficoltà nel nuoto e nel mantenere l’equilibrio, emorragie e gonfiori esterni ed interni.
Il periodo di frega per le carpe è quello tipico per gli altri ciprinidi, tra maggio e giugno, con variazioni dipendenti da latitudine, altitudine, temperature stagionali ed altri fattori ambientali che sono sempre causa di una certa variabilità. La fecondità di questa specie è altissima: ogni carpa femmina produce mediamente 150000 uova per kg di peso corporeo.
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In natura la maturità sessuale, è raggiunta normalmente al terzo anno di vita nei maschi, e tra il quarto ed il quinto nelle femmine. Le dimensioni massime raggiunte possono superare il metro di lunghezza ed i 30 kg di peso.
L’amur è stato introdotto ed allevato in molti paesi di Europa, Asia e Nord America. L’introduzione in acque libere è iniziata soprattutto per limitare crescita delle piante acquatiche, che rappresentano il cibo principale di questa specie, capace di consumarne quotidianamente grandi quantità.
Le Koi sono state sviluppate dalla carpa comune nell'antica Cina durante la Dinastia Jin. Le prime notizie di queste carpe (conosciute col nome generico di koi) si hanno a partire dal V secolo a.C. quando le troviamo utilizzate nell'acquacoltura. La carpa comune è stata introdotta in Giappone attraverso la Cina nel XV secolo e da qui si iniziò la classificazione e la produzione di carpe con colorazioni differenti.
Le varie tipologie vennero riunite nel 1914 a Tokio ove si tenne la prima di una serie di esposizioni annuali sull'argomento. A questo punto l'interesse per le koi esplose in tutto il Giappone e poi nel mondo.
La parola koi deriva dal giapponese, ove significa semplicemente "carpa" e nella cultura popolare sono simbolo di amore e amicizia. Le differenti varietà di carpe koi si distinguono per colorazione, decorazione e qualità delle scaglie. I principali colori sono bianco, nero, rosso, giallo, blu e crema.
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La categoria più popolare è la Gosanke, che unisce la varietà Kohaku, Taisho Sanshoku e Showa Sanshoku. Attualmente si producono anche nuove varietà di pesci. La Ghost koi si è sviluppata a partire dagli anni '80 del Novecento ed è divenuta molto popolare, soprattutto nel Regno Unito.
Qui di seguito elenchiamo le principali varietà di carpa koi:
- K?haku (???): Koi dalla pelle bianca, con grandi macchie rosse sul dorso.
- Taish? Sanshoku (o Taisho Sanke) (?????): Molto simile alla Kohaku ma avente la parte del dorso macchiata di nero sumi (??).
- Sh?wa Sanshoku (o Showa Sanke) (?????): È una carpa nera con macchie rosse (hi ?) e bianche (shiroji ??).
- Tanch? (???): È una carpa bianca con una sola macchia rossa sulla testa.
- Asagi (???): Una carpa koi di colore azzurro nella parte superiore, mentre nella parte inferiore i colori possono essere rosso, giallo chiaro oppure crema.
- Utsurimono (????): È una koi nera con macchie bianche, rosse o gialle.
- Bekko (???): È una koi con la pelle bianca, rossa o gialla con macchie nere sumi (??).
- Goshiki (???): Una koi a tonalità scure (solitamente azzurra) con macchie rosse sul dorso.
- Sh?sui (???): Il pesce non ha scaglie ad eccezione di una singola linea dorsale che si estende dalla testa alla coda.
- Kinginrin (????): Una koi con scaglie metalliche.
- ?gon (???): Una koi metallica di un solo colore piuttosto diffusa, le cui varietà solitamente sono oro, platino o arancio.
- Kumonry? (????): La varietà Kumonryu è nera con macchie bianche che ricordano delle code di drago arricciate.
- Ochiba (???): Una koi solitamente azzurro/grigia con macchie color rame, bronzo o giallo.
- Koromo (???): Un pesce bianco con macchie blu o nere.
Le koi hanno inoltre dei barbigli prominenti sul labbro inferiore. I Koi, tradizionalmente, sono stati selezionati per essere guardati dall’alto, cioè mentre nuotano in una pozza o in un laghetto.
E’ un pesce pacifico, ma non può convivere con pesci di taglia piccola. Non può essere mantenuto in bocce, vasi o simili recipienti piccoli e privi di filtraggio.
La loro riproduzione principalmente ha luogo in primavera quando le femmine, si radunano in grossi bacini non molto profondi e successivamente sono raggiunte dai maschi. Il maschio, una volta scelta la partner, comincia a solleticarle l’addome mediante speciali piccole protuberanze che prendono il nome di tubercoli nuziali.
Come distinguere maschi e femmine di carpa koi
L'unico periodo in cui è abbastanza facile sapere se siamo di fronte ad una femmina o un maschio è sicuramente la frega. In questo periodo si può notare dimorfismo sessuale (cioè la differenza morfologica tra maschio e femmina).
Il maschio presenterà sulla parte anteriore del corpo (intorno alla bocca e sulle pinne pettorali soprattutto) i cosiddetti tubercoli nuziali. Potranno essere sentiti passando i polpastrelli della mano su queste zone. Quello che si sente sono delle piccole sporgenze, come se stessimo toccando un foglio di cartavetrata.
La femmina invece presenterà una zona anale più sporgente del solito e magari irritata e la classica pancia rigonfia dalle uova. Di norma le femmine hanno un peso maggiore dei maschi che si presentano invece più magri e slanciati.
Le femmine hanno un addome più arrotondato rispetto ai maschi, sono generalmente più robuste.
Tabella delle differenze tra maschi e femmine di carpa koi:
| Caratteristica | Maschio | Femmina |
|---|---|---|
| Tubercoli nuziali | Presenti durante la frega | Assenti |
| Zona anale | Normale | Più sporgente durante la frega |
| Forma del corpo | Più magro e slanciato | Addome più arrotondato, più robusta |
| Peso | Generalmente inferiore | Generalmente superiore |
Questa specie può essere nutrita con cibo secco (fiocchi, granuli), cibo fresco e cibo surgelato. È importante evitare di sovralimentare i vostri ospiti per evitare l'inquinamento dell'acqua.
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