Canna Fissa con Elastico per Carpa: Montaggio e Tecniche

La canna fissa rappresenta una delle prime evoluzioni della pesca a mano, offrendo un controllo superiore sull'esca e una posa più delicata. Sebbene negli ultimi anni sia stata parzialmente soppiantata dalle canne con mulinello, la canna fissa mantiene un fascino intramontabile, soprattutto per la pesca di piccoli pesci. In questo articolo, esploreremo il montaggio e le tecniche per utilizzare efficacemente una canna fissa con elastico per la pesca alla carpa.

Montaggio di Base per Canna Fissa

Per un montaggio efficace, vi consiglio di scegliere tra le due presenti in questo sito, proprio per la loro efficacia e semplicità (mi riferisco a queste nel seguito, se non le avete ancora viste vi consiglio di andarle a vedere).

  • Primo caso: Utilizzare un filo tra 0.16 e 0.20 e una mosca su amo dal 12 al 6 per catturare piccoli predatori. La tecnica consiste nel lanciare e far fare alla mosca una lenta passata, quindi ferrare quando il pesce abbocca.
  • Secondo caso: Impiegare un filo tra 0.20 e 0.30, un galleggiante da cinque grammi, un piombo da tre e una girella del nove. Questo setup è versatile, adatto sia per la minutaglia (alborelle con terminali dello 0.12 e ami del 20) sia per pesci fino a 1.5 kg. Oltre questo peso, potrebbe essere necessario seguire il pesce lungo la riva, rendendo preferibile una canna con mulinello.

Il grosso vantaggio della canna fissa risiede nel peso minore, nella facilità d’uso e nella maneggevolezza; inoltre, per pesci piccoli questa tecnica non ha praticamente rivali.

Attrezzatura Essenziale

Senza dover spendere decine di euro, basta un buon modello in fibra di vetro, un po’ di filo (anche recuperato da amici pescatori, purché sia buono), un galleggiante, un piombo e una girella, qualche amo, qualche esca (ottimo il mais o i lombrichi), uno straccio e uno slamatore.

Pesca al Carassio con Canna Fissa

Per questa tecnica, il pesce ideale è il carassio. Questo pesce non è affatto sospettoso ed è presente ovunque in grandi quantità. Non è molto grosso e forte, ed è divertente da pescare. Unico dettaglio: in molti luoghi è visto come specie dannosa e pertanto la legge obbliga a ucciderlo e trattenerlo.

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Nonostante questa tecnica sia spesso snobbata, può ancora dare grandissime soddisfazioni. È semplice, divertente, poco costosa, dinamica, adatta a tutti e può essere praticata ovunque, in ogni stagione.

Consigli per la Pesca con Canna Fissa

Ecco alcuni consigli generali per iniziare a pescare con la canna fissa:

  • Località: Inizia in fossati o posti con corrente molto lenta.
  • Galleggiante: Utilizza un galleggiantino della forma che preferisci (da 0.5 a 3 g circa, a pera va benissimo).
  • Piombatura: Realizza una piombatura a pallini fino a tarare il galleggiante.
  • Lenza: Lenza madre 14 o 16 e terminale 08, 10 di 20-30 cm.
  • Amo: Utilizza un amo dal 12 al più piccolo che desideri (di solito un 14, ma per pesci piccoli come le alborelle scendi a un 20 o 22).
  • Esche: Bigattino, lombrichetto, chicco di mais (ideale per le carpette).
  • Pastura: Puoi pasturare con qualche palla di pastura per ciprinidi.

Canna Fissa con Elastico: Un'Opzione Valida?

L'aggiunta di un elastico alla canna fissa può essere un'ottima soluzione, soprattutto per affrontare pesci di taglia maggiore come le carpe. Tuttavia, è importante valutare se apportare modifiche a una canna esistente convenga economicamente. In molti casi, il costo dell'elastico e del suo montaggio potrebbe superare il valore della canna stessa. Personalmente, consiglio di utilizzare la canna nel modo più semplice possibile e, se la pesca alla carpa diventa una passione, investire in attrezzatura specifica.

Comunque, con 2,50 euro la scaletta-3 euro di 5 metri di elastico-l'apicale in testa1,5 euro,esagerando 10 euro ed hai l'elastico (piu un pezzo di scorta)e sei sicuro di strappare meno anche con pesci grossotti.

La Roubaisienne: Un'Alternativa Sofisticata

La roubaisienne è una canna ad innesti tra i 9 e 14,50 metri, costruita in carbonio alto modulo. È rigida e impiegabile per la pesca a corta distanza. La cima è costituita da “vettoni” telescopici con un elastico ammortizzatore interno.

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Dieci anni fa la roubasienne era un attrezzo di nicchia perchè i costi degli attrezzi sfioravano i due milioni di lire per una canna base. Oggi, vuoi per l'enorme offerta di attrezzi usati, vuoi per il progresso tecnologico dovuto alla produzione in oriente, la roubaisienne è alla portata di tutte le tasche. Una canna per le prime esperienze può costare sui 250/400€ ed è provvista di kit (punte supplementari), fodero, tubi, tutto l'occorrente per iniziare l'avventura francese.

Tecniche di Pesca con la Roubaisienne

Il principio tecnico che regola la roubaisienne consiste nel pescare con una lenza più corta della canna, distribuita su due-tre sezioni o quanto ne serve per raggiungere il fondo. Un accessorio fondamentale è il rullo che ci permetterà di portare all'indietro la “rouba”, favorendo le azioni di montaggio e smontaggio dei pezzi, evitando il contatto con la terra, graffi e sporco.

Esistono canne da pesce bianco, da carpodromo e le linee intermedie, che hanno caratteristiche dell'uno e dell'altro tipo. Una canna da bianco è sicuramente da top di gamma e si configura come un attrezzo delicato, ma non trova molta applicazione con i pesci di media dimensione (carassi oltre i 200 gr, brèmes, piccole e medie carpe). Ci sono poi le canne da carpodromo nate per stress gravosi con chili e chili di pesce da macinare, grazie a elastici sostenuti e sezioni rinforzate. La soluzione per le nostre acque sta nel mezzo.

Le canne “all-round” sono roubaisienne intermedie, fornite con almeno 3 punte, ovvero una da pesce bianco (consiglio di montare elastici da 0,8 a 0,96 mm) , una per tutti gli utilizzi (da 0,96 a 1,4mm) e l'ultima da grosse carpe (1,4mm in su). A seconda degli spot sceglieremo se innestare il primo o il secondo kit, tenendo di riserva il terzo qualora dovesse farsi viva una colonia di carpe.

Lenze per la Roubaisienne

Sono davvero tante le lenze per la pesca con la roubaisienne ma ne elencheremo quattro, nate per affrontare al meglio gli invasi del meridione.

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  1. Lenza 1: Acqua ferma

    Trattasi di una coroncina di pallini distribuita in 40/50 centimetri eseguita con piombini regolari, tutti della stessa misura. La struttura così lineare permette una discesa lenta e continua dell'esca che sarà attaccata senza troppa esitazione. I galleggianti più indicati sono a goccia allungata o dalla forma affusolata, che amplificano la percezione dell'abboccata. Questi modelli hanno la capacità di segnalare anche le abboccate “a spiombare”. E' la soluzione per la pesca di carassi, scardole e brèmes.

  2. Lenza 2: Corrente leggera

    Il concetto è più avanzato del precedente ma non impossibile. La piombatura parte con tre pallini tutti uguali posti a una distanza decrescente ad una distanza regolare. Segue un gruppo di piombini, dapprima uguale ai tre iniziali, poi aumentiamo di due misure fino a poco più della metà della taratura. Scendiamo nuovamente di peso coi pallini, fino a tornare alle stesse misure iniziali. I galleggianti che vanno per la maggiore hanno una forma a goccia o ellittica con deriva in metallo (entra in pesca con maggiore velocità).

  3. Lenza 3: Corrente forte

    Solitamente la corrente sostenuta implica un fondale alto (è possibile tra aprile e giugno, con le dighe al massimo dell'accumulo idrico), quindi dobbiamo contrastarla con una lenza ben disposta e graduale, per pescare in trattenuta con il galleggiante a distanza ridotta dal cimino. Dopo il terminale di 30 cm sistemeremo 5/7 pallini di misura crescente che tareranno al 50% la portata del galleggiante. A completare il tutto vi sarà una torpille o una piccola biglia di piombo. La soluzione proposta garantisce un'ottima presentazione dell'esca che si muoverà in modo sinuoso, alzandosi leggermente dal fondo per via della corrente laterale. I galleggianti con corpo tozzo a forma di goccia sono i migliori per queste situazioni difficili.

  4. Lenza 4: Pesci a galla

    Quando i pesci vanno in frega non seguono le regole. Capita spesso di notarli mentre amoreggiano a pelo d'acqua. In tali circostanze dobbiamo inventarci un sistema per la pesca in superficie con poco piombo da distribuire in spazi veramente limitari. Conviene disporre i pallini a distanze regolari con un numero minimo di 3 e massimo di 5. La lenza entrerà in pesca lentamente ed in modo uniforme in un'altezza tra il metro e il metro e mezzo su un fondale doppio. Sceglieremo galleggianti affusolati ma a filo passante e antenna rinforzata.

Pasturazione con la Roubaisienne

Nella pesca con la roubaisienne vi sono due concetti per la pasturazione. La prima, quella classica, prevede il lancio di palle di pastura mentre siamo in piedi sulla pedana del panchetto. Si prende la mira, si calibra il braccio e “plof”! Il sistema più conosciuto è indicato per la pasturazione pesante ad inizio pescata. Poi, quando bisogna andare un po' sul leggero, c'è chi sceglie di utilizzare la fionda oppure il cupping kit.

Una novità degli ultimi anni, non ancora in voga tra i pescatori amatoriali a roubaisienne, è il cupping-kit ovvero una coppetta che può essere applicata su una vetta specifica per la pasturazione. In questa piccola ciotola potremo metterci bigattini, pellets, miscugli di sfarinato con esche, ecc. Basterà allungare la roubaisienne fino al punto in cui pescheremo e versare il contenuto della coppetta in acqua, semplicemente girando la canna su se stessa.

Postura e Ferrata

Assumere una posizione corretta mentre siamo in pesca con la canna ad innesti è fondamentale. Facciamo attenzione alla ferrata: non stiamo usando una bolognese o un'inglese; alziamo la canna con fermezza ma non esageriamo! L'elastico ammortizzerà la fuga del pesce ma dovremmo dosarla attraverso due movimenti contrastanti.

Elastici per Canne da Pesca

Gli elastici sono componenti essenziali per il montaggio delle canne da pesca, offrendo supporto e affidabilità. Esistono due tipi principali di elastici:

  • Elastico pieno: Permette di gestire rapidamente il pesce, con elasticità inferiore rispetto all'elastico cavo. È ideale per la pesca rapida in ambienti infrascati.
  • Elastico cavo: Offre un combattimento più morbido con il pesce e permette di pescare finemente. Si allunga fino a 7 volte la sua lunghezza iniziale ed è adatto per luoghi poco o per niente infrascati e acque alte.

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